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20 anni in Direzione Ostinata e Contraria
Posted 12 March 2014 / By daniele / Riflessioni

Oggi 12 Marzo 2014 sono 20 anni dalla nascita dell’Unione degli Studenti, la prima e la unica associazione nazionale studentesca di ispirazione sindacale in Italia.
Il pensiero non può che andare a tutte le compagne e i compagni che per 20 anni hanno fatto la storia della mia Organizzazione. Che quotidianamente hanno fatto i salti mortali per mandarla avanti avendo sempre pochissimi mezzi, lo stralcio di quattrino ma moltissimi sogni.
E non si tratta solamente di retorica spicciola dire che l’Unione degli Studenti è mossa da un foltissimo gruppo di sognatrici e sognatori se si vede alla complessità del fare politica oggi. Università a cui è impossibile accedere, tasse universitarie, precarietà, la crisi che vivono tutte le nostre famiglie. Permettersi di fare il Sindacato studentesco è una scelta complicata, sconsigliata per molti. Dedicarsi notte e giorno a far quadrare le cose, a contattare le persone, a girare i territori e fare riunioni, a svolantinare per l’iniziativa o la manifestazione, non è solo sconsigliato da molti, ma è anche un po’ da folli.
Solamente con il singolo impegno di ogni singola compagna e compagno dell’UDS si è riusciti a fare di quest’Organizzazione un presidio costante per la difesa di diritti e per la lotta per la giustizia sociale e una società migliore. Solamente con l’impegno di tutt* siamo arrivati al livello di radicamento, di elaborazione politica, di emancipazione dalla politica vecchia e fallimentare della sinistra italiana
L’UdS in 20 anni ha significato molto per il nostro Paese, ma ha significato tantissimo soprattutto per chi l’ha vissuta. Ha significato molto per me, che dal 2006 contribuisco a mio modo per questa organizzazione e quello che riesco a dare è sicuramente e infinitamente inferiore a quello che ho ricevuto.
Da sempre la cosa che mi auguro vedendo i miei ex-coetanei impegnati ad essere distratti da Iphone, scarpe, calcio, xfactor e cazzate simili è di avere la possibilità di poter fare l’UdS, mettere anche loro alla prova le loro capacità e le loro emozioni e i loro sogni. Capire che tutti possiamo essere utili a cambiare le cose e non solo a spendere soldi. Per questo e per molto altro ancora
Lunga vita all’ Unione degli Studenti ma soprattutto
In direzione ostinata e contraria sempre!
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Inputs on Opening up Education
Posted 13 February 2014 / By daniele / Education

Below my power-point presentation prepared on behalf of OBESSU for the input session organised by the European Economic Social Committee on Opening Up Education communication by the European Commission.



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School Students Reject Distorted PISA Assessments
Posted 13 February 2014 / By daniele / Education

I contributed to the writing of this press release was publised here 

On the occasion of the international results presentation of the Programme for International Student Assessment (PISA) 2012, the Organising Bureau of European School Student Unions (OBESSU), the platform for school students in Europe, hereby expresses its concerns about the alarming tendency to rely on standardised tests for the assessment of student performance and subsequently of national educational systems.

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(Italiano) Tra ‘skills’ e disoccupazione giovanile: come l’Europa privatizza l’istruzione
Posted 13 February 2014 / By daniele / Education

Originariamente pubblicato qui

L’idea della scuola-azienda che si nasconde dietro il progetto di legge Aprea, che tenta di delegittimare il ruolo delle emiciclo parlamento europeorappresentanze studentesche, trasformare i consigli d’istituto in consigli di amministrazione e permetterne l’accesso ai privati, è solo una delle tante forme con cui si declina il processo europeo di privatizzazione dell’istruzione.

A più di dieci anni dall’avvio del processo di Bologna, che ha riordinato la formazione universitaria, le istituzioni europee, in una situazione  di recessione provocata dalla crisi economica con  ripercussioni in tutti settori in termini di occupazione e diffusa contrazione, si è rafforzata sempre più la necessità del libero mercato di controllare i processi di creazione e trasmissione del sapere. Le istituzioni europee, portavoci delle istanze neoliberiste, hanno ben chiara la strategia su come concludere il  processo di assoggettamento a trecentosessanta gradi dell’istruzione e della formazione ai fini della produzione.

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Quick-start guide to the Privatisation of Education in the 21st century
Posted 2 December 2013 / By daniele / Education
Soft drink ad
Soft drink advertisments in a school cafeteria

I wrote this article to contribute to the OBESSU campaign “Education we have a problem” you can find here the original version. 

When someone talks about privatisation of education the first picture that comes into my mind is a school that, to overcome budget cuts, has installed big advertisements of a famous soft drink in classrooms.  Although the possibility this happens tomorrow is very small, there are several hidden forms of privatisation happening right now in European education. These characterisations are less striking than advertisement, but at same time way more sneaky and dangerous: they risk undermining the impartiality of education by reducing it to an exploitable commodity at the service of the labour market.

To better understand the whole process, we first need to distinguish the concepts of privatisation and commodification of Education: during the last decades, these two notions have become two sides of the same coin.

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Daniele

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I am Daniele, 22 years old and I am based in Bari, Italy. Dimstudio is my alter-ego on the web. Enjoy!

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